Registrare la domanda che si voleva verificare
Una ricerca valutabile parte da una domanda e da un soggetto definiti: quale predicato verificare, riguardo a quale organizzazione o relazione e per quale periodo. Conta anche indicare se si è cercata una fonte, una superficie, una lingua o un insieme di documenti specifici. Senza questi limiti, dire non trovato sembra più ampio del lavoro svolto e può suggerire una conclusione non supportata.
Descrivere il risultato negativo entro il suo ambito
Se una query si conclude senza materiale pertinente, il resoconto deve mantenere la superficie, i termini, l’intervallo temporale e i vincoli rilevanti. Il risultato può orientare ulteriori ricerche o indicare che nell’insieme esaminato non erano disponibili prove. Non dimostra che l’affermazione sia falsa, che nessun’altra fonte la contenga o che l’evento non sia accaduto al di fuori dell’ambito controllato.
Tenere distinta l’attività non eseguita
Una fonte inaccessibile, un budget esaurito, uno strumento non utilizzato o un’attività in attesa non producono un risultato di ricerca. In quel caso le prove non sono state esaminate e per quel percorso lo stato resta sconosciuto. Dire non abbiamo trovato nulla può attribuire un lavoro mai svolto. Una descrizione fedele chiarisce che la fonte non è stata controllata e indica quale domanda resta aperta.
Ricavare una prossima domanda utile
La distinzione può guidare una ricerca proporzionata. Dopo una ricerca circoscritta, ampliare lingua, periodo o fonti può essere sensato se il valore atteso lo giustifica. Se la ricerca non è stata eseguita, occorre prima capire se il percorso è pertinente e autorizzato. Nessun risultato e nessuna esecuzione generano esigenze diverse e non dovrebbero ricevere la stessa spiegazione.
Esempio concettuale
Esempio ipotetico: una lettura esamina un rapporto pubblico preciso e non trova una data d’inizio della produzione. Può descrivere l’esito per quel rapporto. Se il documento non è stato aperto per un errore di accesso, la data non è stata verificata lì. Nessuno dei due casi dimostra che l’impresa non abbia mai prodotto o che non esista un’altra fonte pertinente.
Ambito e limiti
L’espressione nessuna prova trovata ha sempre bisogno di un ambito comprensibile. La ricerca può essere incompleta, usare termini inadeguati o coprire soltanto fonti autorizzate e disponibili. Non prova l’inesistenza. Ricerca non eseguita, acquisizione fallita e risultato informativo senza corrispondenze sono stati diversi e devono restare distinti nella spiegazione.
Base editoriale
Questa pagina spiega la dottrina e i limiti del prodotto. Non dimostra copertura delle fonti o risultati osservati.
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